STORIA DEGLI STILI DEI MOBILI IN ITALIA

Evoluzione dello stile di arredamento



Periodo gotico

Il periodo gotico (metà XII fine XV sec.) è un momento storico culturale di particolare importanza caratterizzato da lotte e insidie interne che non hanno assolutamente favorito la divulgazione e la conservazione degli arredi domestici già particolarmente danneggiati da umidità, tempo e tarli. Il periodo gotico vede ancora la fusione tra le arti considerate minori e quelle maggiori, nessuna distinzione quindi tra archittettura e arti applicate, entrambe definite ates machanicae. A partire dal XII secolo si ha una grande diffusione dell’arte lignaria con la crescita esponenziale di botteghe dei magister ligenis, si produce molto materiale in un primo momento con stile omogeneo per poi arricchirsi e impreziosirsi con ornamenti distintivi della bottega e del luogo di produzione. L’epoca gotica vede la diffusione soprattutto all’interno di chiese e basiliche di pulpiti, cori, panche, sedili e grandi credenze, troviamo invece armadi e tabulae scriptorial nelle biblioteche. La mobilia in epoca gotica risulta massiccia e di forte spessore lucidati con olio di lino. I legni utlizzati sono il noce, la quercia e il castagno. L’assemblaggio del mobile avviene tramite fitti incastri; l’utilizzo di colle non trova che sporadici utilizzi se non assieme all’impiego di cuoio e tela.

Periodo rinascimentale

Il rinascimento (1400 - 1500) è un periodo di grande rinnovamento e sviluppo di diverse espressioni artistiche con maggiore ricerca decorativa. I legni utilizzati sono il noce massiccio, pino, ebano con assi di notevoli spessori (circa 3/4 cm). Le decorazioni sono molto elaborate e caratterizzate da forme greco-romane, rifacimenti di arte bizantina; compaiono oltre ai motivi gotici, stelle e falce di luna, volute e arabeschi. Il rinascimento vede la ripresa della doratura e molti mobili venivano riccamente impreziositi da artisti di alto calibro del peso di Piero di Cosimo. Tra le tipologie dei mobili utilizzati ricordiamo forzieri, cassapanche, sedie di fattura particolare come la dantesca e il faldistorio.

Cinquecento

Stile diffuso fino ai primi decenni del XVII secolo, con mobili generalmente in massello, tenuti insieme ad incastro o con chiodi (sconosciuto l'uso della colla), che segnò il tramonto del mobile polifunzionale del Medioevo.

Primo ‘600 (dal 1600 al 1645)

Periodo caratterizzato da forma molto complessa e articolata e da una maggiore ricerca decorativa¸ si ha innanzitutto una maggiore differenziazione dei decori in ambiti regionali. Nel Lazio si diffondono sempre più frutti e conchiglie, in Toscana fiori e vasi di fiori, in Lombardia mostri e diavoli intagliati. Ritroviamo lavorazioni meno elaborate e soprattutto a livello costruttivo si hanno incastri meno fitti, gambe tornite e tavoli con traverse ad H. Nel Seicento abbiamo la comparsa del divano (derivato dalla cassapanca) e del letto a colonne ma senza baldacchino.

Seicento

Stile che giunse fino ai primi decenni del secolo successivo, caratterizzato da forme più complesse e articolate e da una maggiore ricerca decorativa; approssimativamente si può accostare all'arte barocca e allo stile Luigi XIV francese.

Barocco

Verso la metà del XVI secolo comincia a delinearsi un nuovo stile: il Barocco. Il Barocco si diffonde in primis in Italia e poi in Francia soprattutto sotto Luigi XIV. Questo fase vede la diffusione dei grandi ebanisti come Andrè Charles Bolle. I materiali principalmente utilizzati sono il noce, l’ebano ma anche il pino, l’abete e il rovere. Le tecniche costruttive divengono ampiamente differenti rispetto i primi del seicento con incastri più larghi a coda di rondine. Le decorazioni vedono l’affermarsi di grandi volute e foglie d’acanto, la doratura diviene ormai diffusa in tutte le creazioni congiuntamente a nuovi sistemi di lucidatura. Compaiono nelle gambe di tavoli e scrittoi grandi lavorazioni come quelle a lira.

Rococò

Si impone tra 1730 e il 1760 e segna il trionfo della fantasia e la fusione di forma e decorazione. I mobili rococò infatti sono caratterizzati da estreme leggerezza e eleganza, si riscontrno forme sinuose e incurvae con decorazioni dorate. Come nel barocco e il barocchetto vediamo tornare le decorazioni floreali e animali, oltre a bordature dorate e curvilinee. A livello costruttivo va via scomparendo l’incastro per lasciare spazio a molti chiodi. Fa l’ingresso anche il letto con il baldacchino e mezzo baldacchino.

Neoclassico

Stile che trova riscontro dalla fine dl 1700 con il ritorno della classicità, simmetrie e forme, decorazioni con temi e motivi della classicità greco-romana. Si ha un nuovo impulso nella creazione della mobilia soprattutto con i ritrovamenti negli scavi di Pompei ed Ercolano, fonti di ispirazione per le decorazioni neoclassiche. Vengono utilizzati legni esotici e satinati oltre all’ebano e mogano. La decorazione dipende molto dallo stile greco, si presenta quindi con greche e ghirlande, festoni e foglie d’acanto. Le tecniche costruttive vedono un notevole lavoro di impiallacciatura, si va verso 1700 della prima produzione in serie di mobili, in catena di montaggio.

Direttorio

Stile che consiste in un'evoluzione di quello neoclassico, con chiara impronta francese, con forme leggere ed eleganti e decorazioni che alludono alle nuove libertà repubblicane (fasci littori, frecce, fronde di quercia).

Consolato

Stile successivo al Direttorio, che segna la riscoperta del lusso e dei preziosismi, con ornamenti che celebrano la gloria militare napoleonica.

Neogotico

Stile inglese della prima metà dell'Ottocento, che riprende ornamenti gotici e motivi a carattere floreale (rosoni, archi a ogiva, cuspidi).

Luigi Filippo

Stile francese della prima metà dell'Ottocento, che si rifà al Barocco, riproponendo linee curve e sinuose, fregi e intagli, legni scuri ed ebanizzati

Luigi XVI

Denominazione francese dello stile Neoclassico, caratterizzato quindi da linee simmetriche ed equilibrate e da una decisa linearità; frequenti i mobili laccati in bianco e decorati con ornamenti ispirati al repertorio greco-romano.

Luigi XIV

Stile che si avvalse di una mescolanza di Barocco e Rococò, caratterizzato dalle curve rigonfie e dalle forme a tutto tondo delle imbottiture.

Restaurazione - Stile Impero

Stile che si sviluppa con l'instaurazione dell'Impero francese e che in Italia ha grande diffusione ed è oggetto di molti revival tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento; presenta strutture più solide e massicce ed elementi decorativi, come corone d'alloro, aquile, trofei d'armi, anche se con caratteristiche meno fastose dei modelli francesi.Lo stile impero vede l’affermarsi di maggiori simmetrie e proporzioni.I legni utilizzati sono il Palissandro, il mogano, il ciliegio, l’olmo e l’acero. Le decorazioni sono fortemente diminuite e sono più lineari. Per la prima volta si ha l’affermarsi di una produzione semi industriale con la prima macchina piallare nel 1825 in Inghilterra.

Umberto

Stile della seconda metà dell'Ottocento, riconoscibile per l'eclettismo e per l'ibridazione di diversi stili, tra i quali anche quello rinascimentale.

Periodo Vittoriano

Il periodo Vittoriano coincide con il regno della regina Vittoria, vi è una grandissima produzione di mobili con decorazioni varie che riprendono gli stili passati, in particolar modo prendendo spunto dal gotico e rinascimento. Si ha, come in epoca passata, l'utilizzo di legni scuri come il mogano e il palissandro oltre al teak e l’ebano. Le tecniche costruttive vedono l’affermarsi della produzione in serie e il lavoro di falegnameria senza progetto.

Liberty

Stile europeo, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, che sfrutta linee fluide e sinuose che nascono le une dalle altre, predilige elementi naturalistici stilizzati e forme plastiche e dinamiche. Lo stile liberty si vede l’affermarsi di lavorazioni industriali ma, a differenza del passato, con progetti e design. Questo periodo ci restituisce infatti interessanti pezzi di design con decorazioni spesso con soggetti animali o floreali e angoli arrotondati e smussati. Ricordiamo anche la particolare e ricca decorazione dei vetri

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